Valentina Pica

Successo autentico e durevole: come fare?

In base alle mie ricerche e alla pratica professionale della consulenza strategica e performance coaching per piccole e medie imprese e professionisti mi sto accorgendo che per far si che un/a professionista, un’impresa o un’organizzazione, anche pubblica, abbiano risultati sostenibili, ossia durevoli, condivisi e apprezzati da chi li segue o usa i loro servizi, occorrono tanti fattori allo stesso tempo.

Nel business a livello aziendale è risaputo che è necessario definire un percorso orientato verso risultati misurabili, disegnati ragionando in prospettiva, secondo una strategia che prevede l’individuazione di fattori di performance (key factor indicators) e dei propri obiettivi orientati ai risultati, o objectives and key results (famosi OKR).

Nella vita, tutto questo va bene, ma spesso non viene applicato dai professionisti e dai piccoli imprenditori, che spesso non ne conoscono l’esistenza. Inoltre si aggiungono doti straordinarie necessarie che accomunano tutte le persone di successo; per citarne alcune: passione forte e costante, impegno, creatività, proattività, intuito, disciplina, lungimiranza, fiducia. Sono doti che hanno a che fare con l’atteggiamento, il carattere e la storia personale e che non tutti riescono a mantenere per lungo tempo.

Parte del mio lavoro consiste nell’orientare i miei clienti a ottenere e mantenere queste doti e all’applicazione della strategia, meglio nota nelle grandi aziende, identificando insieme i propri fattori di performance  e i propri obiettivi orientati ai risultati, in modo da poter valutare, monitorare e gestire la propria crescita.

Cos’è il successo autentico?

Il desiderio di raggiungere il successo è qualcosa che fa parte di noi dalla notte dei tempi e che spesso viene percepito come legato alla felicità. Per alcuni è crearsi una famiglia, per altri vuol dire scoprire il mondo e viaggiare, per altri ancora produrre qualcosa con le proprie mani, di unico e di utile. Ognuno ha una propria definizione di realizzazione personale, più o meno relazionata al lavoro e al ruolo ricoperto nella società.

Purtroppo esistono una serie di fattori condizionanti che poi spesso provocano vari ostacoli che si frappongono tra le inclinazioni vere della persona e il suo stile di vita (l’educazione familiare, l’esperienza degli studi, gli incontri avuti nella vita).

Credo fermamente che per molti di noi la felicità dipende in larga parte dalla realizzazione nel lavoro, che spesso è data dal mettere a frutto i propri talenti.

Il successo autentico è spesso legato a quanto si riesce a essere fedeli al proprio modo profondo di essere, alimentando le proprie curiosità.

Ci sono molti altri fattori che incidono, e che sono delle conseguenze della scelta di seguire se stessi e lavorare su di sè. Queste conseguenze sono legate alla strategia data dalla propria visione e dalla propria missione o proposito, il lavoro che scegliamo come servizio, che offriamo alla società facendo fruttare i nostri talenti e seguendo le nostre inclinazioni.

Molte persone però, non riescono a trovare una propria strada, sia per questi fattori condizionanti che per il fatto che sentono o credono di non avere particolari doti o talenti.

La questione è complessa e a me piace fare ordine. Voglio esportela mediante uno schema essenziale.

I fattori del successo autentico e sostenibile

Innanzi tutto occorre fare un’analisi preliminare del punto di partenza. Si possono utilizzare molti metodi, a seconda del contesto e degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Ultimamente ho impiegato molto l’analisi SWOT ( acronimo per strengths, weaknesses, opportunities, and threats: punti di forza/punti di debolezza/opportunità/ minacce), uno strumento pratico e semplice che permette di osservare su un unico foglio gli elementi in gioco per poter fare una prima valutazione su dove dirigersi e quali cose evitare o migliorare e per ottenere il maggior numero di informazioni possibili, per portare poi il cliente a prendere le decisioni migliori per delineare una strategia vincente.

Ho scoperto che la maggior parte delle persone non riesce a focalizzarsi su obiettivi già raggiunti e a riconoscersi dei punti di forza. Quando gli si chiede in una coaching o in una consulenza di metterli per iscritto, scoprono con grande stupore doti che non credevano di avere.

Mi sono accorta anche però che non basta applicare la logica. In molte occasioni bisogna andare a lavorare su quella che alcuni operatori olistici e docenti di meditazione, come Daniel Lumera, definiscono intuizione, che scaturisce da uno stato dell’essere. Una dote fondamentale spesso per prendere buone decisioni e raggiungere un successo autentico, personale, di carriera e sociale (se non conosci Daniel e i suoi studi sul successo, ecco un libro che ti può interessare: https://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-arte-di-far-succedere-le-cose-libro.php).

Di recente ho approfondito questo aspetto del comportamento umano: la capacità di prendere migliori decisioni in modo intuitivo, anche grazie al libro di Francesco Martelli, formatore e coach in aziende in tutto il mondo: “Decision Making, come prendere decisioni efficaci con l’intuito” (lo trovi anche in formato audiolibro su Amazon Audible a questo link: https://www.amazon.it/Decision-prendere-decisioni-efficaci-lintuito/dp/B01BY1VZF2).

Si tratta quindi, per quello che posso osservare e  dai risultati che ho ottenuto con il mio metodo strategico e di decision-making, di far lavorare in equilibrio la logica analitica con la parte più sottile e percettiva di noi: qualcosa che le scienze olistiche definiscono come anima, che, sembra, risieda nel cuore.

Secondo le ricerche dell’HeartMath Institute della California l’intelligenza del cuore permette alla mente di essere più lucida e di seguire desideri autentici. Quando la persona si distanzia per un momento dagli stimoli esterni, l’ansia, la preoccupazione o la paura, mediante esercizi disegnati per entrare in “frequenza cardiaca armonica” (molto simili agli esercizi di rilassamento e Mindfulness), diventa più creativa, produttiva, e letteralmente “riceve” soluzioni e risposte ai propri problemi.

Il sistema HeartMath mostra come creare una connessione con l’intelligenza intuitiva del cuore. Quando le persone sviluppano questa forma di intelligenza riescono a padroneggiare la loro mente, gestire le proprie emozioni e raggiungere una maggior capacità di creare cambiamenti positivi nella propria vita e in quella degli altri.

Diverse ricerche hanno mostrato che usare l’intelligenza del cuore porta un abbassamento della pressione sanguigna, migliora il sistema nervoso, crea un equilibrio ormonale e facilita le funzioni cerebrali. Leggi qui per approfondire: https://www.ipermind.com/heartmath-gestire-le-emozioni/.

La mappa per seguire il tuo successo

Non voglio ripetere le formule del successo, i segreti e le doti che hanno le persone di successo, tutte informazioni preziose ma che puoi trovare sul web. Di seguito ti riporto i riferimenti ai blog che reputo più seri in materia, e dove puoi approfondire da te:https://www.mysinergicamente.com/segreti-delle-persone-di-successo/https://www.efficacemente.com/successo/persone-di-successo/; https://psicoadvisor.com/12-abitudini-delle-persone-successo-4694.html; https://www.mauriziodalsanto.com/la-relazione-tra-successo-e-consapevolezza/#. 

In questo breve articolo desidero riassumerti in modo sintetico e in ordine di priorità quelli che secondo me sono i punti cardinali di una mappa che porta a un successo autentico, pieno e durevole.

  • Ascolto di sè. Questa pratica è molto importante per sviluppare l’intuizione e prendere migliori decisioni con l’intuito. Si sviluppa per gradi, mediante la pratica del silenzio, di cui ho già parlato nel mio podcast “The Miracle Strategies”, che trovi nel gruppo privato di facebook “Pace mentale e ottima produttività” (chiedi di accedere dalla pagina principale:). La pratica del silenzio si può attuare mediante esercizi molto semplici di respiro consapevole ad occhi chiusi e restando in silenzio, anche solo 5 minuti al giorno. Questo libera la mente e le toglie il sovraccarico di stress. Se i pensieri non si fermano, lasciali scorrere, senza giudicarti. Non “devi” silenziare la mente ma solo “stare” con quello che c’è. Questa pratica ti permette di aumentare le tue doti intuitive per comprendere chi sei, cosa vuoi fare e dove stai dirigendo la tua attività, o cosa vuoi realizzare. Potrai poi intraprendere un’azione ispirata.
  • Sviluppare la proattività. Ripetiti affermazioni potenzianti come “tutto ciò che mi ha fatto soffrire, è accaduto per la mia crescita e io gli ho dato il permesso”; “nulla può farmi danno, se non gli do questo potere”; queste frasi ti permettono di sviluppare flessibilità mentale e di rovesciare anche le situazioni più spiacevoli per riuscire a reagire. Una persona proattiva è una persone che non si da per vinta e che fa accadere le cose. Queste sono doti fondamentali di ogni persona di successo.
  • Mantenere una disciplina e una routine. Ogni giorno, dedica anche pochi minuti a esercizio fisico e a piccoli rituali di connessione e di preparazione mentale. Ti consiglio di leggere ad alta voce affermazioni potenzianti al mattino presto. Inoltre, ricorda sempre di mantenere un livello consapevole di umiltà e distacco dal risultato, senza appesantire la tua giornata. Scrivi i tuoi obiettivi sul tuo diario la sera prima, ma non essere troppo ossessionato dall’ottenere le cose. Lascia andare e cerca sempre leggerezza. E soprattutto, cerca di divertirti più che puoi a realizzare i tuoi obiettivi, godendoti la tua creatività.
  • Tenere un diario di pianificazione. Scrivi su un diario personale le tue to do list giornaliere in ordine di priorità (azioni più importanti e meno importanti) e fai pianificazione settimanale, mensile e annuale. Nella pianificazione annuale ti consiglio di inserire anche una “mappa” dei tuoi valori e una mappa mentale o brainstorming delle parole chiave della tua attività o progetto.
  • Meditare e fare esercizio bio-energetico, come lo yoga. Aiutare il corpo a connettersi e armonizzarsi con la tua anima aumenta la coerenza tra mente e cuore. Meditare amplifica la capacità di “ricevere” intuizioni profonde. Puoi iniziare la tua pratica meditativa leggendo una guida fantastica che a me ha aiutato moltissimo: “La pratica della consapevolezza” di Henepola Gunaratana (link per l’acquisto presso Macrolibrarsi: https://bit.ly/-pratica-consapevolezza).
  • Lavorare sui propri spazi di lavoro e di casa per riordinarli e curarli energeticamente. Sono una fan del Feng Shui e ho notato come spazi trattati con i suggerimenti di questa antica disciplina (dai colori alle disposizioni dei mobili, l’ordine e la pulizia) fanno la differenza sul nostro livello di energia e aumentano le capacità cognitive e percettive, in quanto interagiscono con le nostre sinapsi neuronali attraverso i neuroni specchio ma non solo. Per approfondire, guarda il mio video: https://bit.ly/-migliorare-energia-ambienti . Puoi combinare il Feng Shui con il Decluttering, una pratica contemporanea di riorganizzazione degli spazi, soprattutto di lavoro. Non lo conosci? Leggi il mio articolo: https://bit.ly/-decluttering. 
  • Riprogrammare la propria mente e rilasciare emozioni bloccanti legate al passato. Questo ultimo punto apre un mondo che ti posso riassumere regalandoti un semplice esercizio che ho trovato molto utile e che ho ripreso dal bellissimo libro del ricercatore Vincenzo Fanelli ” La riprogrammazione della Mente Quantica”: ossia, la “linea del tempo”.Viaggiamo troppo appesantiti dal nostro passato e dobbiamo liberarci da emozioni che sono rimaste bloccate (delusioni profonde, ferite del bambino interiore..). Con un semplice esercizio di PNL puoi istantaneamente andare a trasformare alcuni momenti difficili del passato dove ti sei trovata/o a subire traumi, perché non avevi le risorse per gestire emotivamente la situazione. Le emozioni che questi traumi ancora ti fanno rivivere quando qualche evento simile al tuo vissuto passato te le riattiva, sono ingestibili molte volte e quindi è bene guarirle. Inoltre possono portarti ad avere comportamenti poco costruttivi o a prendere decisioni non buone per il tuo futuro. Fai 5/6 respiri profondi ad occhi chiusi. Rilassati in totale silenzio. Immagina una luce bianca cristallina che ti avvolge. Scendi lentamente una scala che ti porta in un luogo molto profondo, con un giardino, dove ti senti al sicuro. Siediti sul prato di questo giardino. Torna con la mente a quel momento del passato e chiediti: come reagirei ora con quella dote che ho ormai acquisito? Senti la emozione correlata a questa dote, “portala” con te nel momento passato che stai rivivendo, e agisci in modo diverso. Guarda come si risolve il momento e l’azione si sviluppa in modo nuovo. Per realizzare al meglio questo esercizio di riprogrammazione ti consiglio di prenotare una consulenza con me dove ti guido a svolgerlo in totale sicurezza:

Puoi mettere in pratica tutte queste strategie insieme ogni giorno, ritagliandoti mezz’ora o un’ora di tempo per fare gli esercizi richiesti, oppure, specie nei giorni più impegnati, puoi fare solo quelle che senti essenziali e prioritarie per te in questo momento.

Successo autentico: una questione di armonia tra corpo, mente, e cuore

Da questo quadro sintetico in cui veramente ho cercato di riassumerti al massimo e nel modo più semplice possibile il vastissimo mondo del successo consapevole, si può osservare che il successo è dato da un percorso, un processo che fa vivere in modo più felice, ed è il prodotto di una unione, integrazione o armonia di almeno 3 parti fondamentali di noi che racchiudono i fattori di cui ho parlato all’inizio: corpo, mente e cuore.

Potrai vedere da te come si tratti di far funzionare dei meccanismi di un unico grande ingranaggio, farli dialogare tra loro, e mettere in moto la ruota per dirigerla verso la direzione della tua visione.

Credo che questo processo caratterizzi ogni ambito della nostra vita, laddove si voglia far funzionare le cose. E credo anche che a volte l‘ingranaggio complesso della ruota si inceppa perché si sono trascurate una o più parti della mappa (il corpo, le emozioni, o la mente) per qualche giorno, un giorno solo, o per un pò di tempo.

Oppure a volte ci blocchiamo o cadiamo in errore perché doveva andare semplicemente così, e quell’esperienza, seppur difficile e dolorosa, ci può servire per continuare a crescere e perseguire il nostro scopo.

Quello che credo sia fondamentale è comprendere profondamente, con il cuore, quanto sia anche importante sbagliare. E quindi accogliere il fallimento come una rinascita in potenziale.

Questo è ciò che fa un leader consapevole: saper comprendere come imparare da un errore, o da una delusione, anche molto forte, e rialzarsi. Senza arrendersi.

Come si fa a non arrendersi?

Il fatto che tu non ti arrenda non dipende da particolari competenze o dagli studi che hai fatto. Ci sono persone con pochissime competenze che hanno comunque raggiunto il successo, nonostante le critiche.

Dipende dalla motivazione, dal tuo perché. Se hai una motivazione sufficientemente forte, non ti fermerai. Qui torna in gioco il cuore, che ci da la risposta alla domanda fondamentale: “Perché voglio questo? Perché lo sto facendo?”. E questo si ricollega al proposito, lo scopo o la visione. Puoi guardare due miei video dove ho parlato di questo: https://bit.ly/scopo-propositohttps://bit.ly/-motivazione.

Nel trovare il tuo scopo, pensa anche a come puoi essere utile alla società con il tuo servizio o progetto.

Ti lascio con la riflessione di un’imprenditore americano che ho letto per caso, ma che fa al caso nostro:

“Da tanto si sa che le persone non agiscono al loro pieno potenziale (o al massimo delle loro abilità). Penso che in gran parte non sia solo a causa di problematiche mentali o strategiche. Penso sia anche perché non hanno formulato uno scopo che corrisponda a ciò che vorrebbero fare e che sia a beneficio degli altri.
Penso sia questa la chiave della felicità: prefiggetevi di fare qualcosa in cui siete capaci e che vi piaccia fare e che aiuta voi e gli altri allo stesso tempo. Allora avrete una vita felice. C’è una profonda relazione tra stabilire il vostro scopo, raggiungerlo, aiutare altri, la felicità e la sopravvivenza. E penso che una semplicissima strada per essere più vivi sia semplicemente revisionare le cose verso cui stiamo andando.”

David Mayo, fondatore dell’ Advanced Ability Center di Santa Barbara.

Per concludere.. un’osservazione

I fattori che accomunano il percorso verso la propria realizzazione autentica sono secondo me molto importanti per avere delle linee guida essenziali per la definizione del proprio Business Plan nel caso in cui si voglia lanciare un progetto di micro-impresa o un business online.

Mi è capitato di seguire una cliente che vuole potenziare il proprio Personal Branding ma ha alcuni blocchi a livello di mindset e di atteggiamento, oltre che dei deficit a livello di skills nel social media marketing. Aiutandola a realizzare un livello di comunicazione efficace nei suoi canali, mi sono resa conto di quanto avere le idee chiare su chi si è e cosa si vuole fare sia la base necessaria per qualsiasi percorso successivo di lavoro sulla Branding Identity.

Attualmente ho capito che la mia attività di coaching si lega all’orientamento decisionale che porta alla definizione delle proprie strategie di marketing e per riuscire in questo mi sto specializzando sull’autenticità come motore essenziale di un posizionamento di successo. Scriverò un nuovo articolo dove osservo i punti di connessione tra il lavoro sulla propria autenticità come professionisti e imprenditori e il lavoro sul proprio Personal Branding.

Crisi Covid-19. Strategie di resilienza: mindset e marketing.

Il periodo che stiamo attraversando fa percepire i risvolti già preannunciati dell’Antropocene.

Un’era complessa, che preannuncia un periodo di grande cambiamento e trasformazione, che secondo il docente di Urbanistica dell’Università di Palermo, Maurizio Carta, autore del libro “Futuro, come vivere dopo la pandemia”, si può chiamare NeoAntropocene.

(Link a un mio articolo su Linkedin su di lui: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6650850553276571648/).

Occorre ridisegnare le nostre città in modo partecipato; creare strumenti digitali che favoriscono le relazioni e la risposta dei servizi che ascoltano le necessità emergenti.

L’attenzione all’ambiente e alle relazioni tra comuni minori (networks territoriali) stanno emergendo sempre di più agli occhi dei valutatori dei finanziamenti dei fondi strutturali, che vanno ottenuti e spesi.

L’Italia Digitale, prima di questa crisi, stava stentando a costruirsi, ma credo che si possa prevedere o auspicare una infrastrutturazione massiva nel Paese per garantire la banda larga, viste le attuali necessità.

Le piccole e medie imprese devono necessariamente gestire le analisi che precedono azioni di marketing più o meno efficaci, ossia lavorare sullo studio di mercato, dei reali bisogni dei potenziali clienti, e del cambiamento di questi bisogni in atto.

Simona Ruffino, esperta in strategie di Branding, parla di “marketing umano” (Link al suo sito: https://www.simonaruffino.it/).

Secondo lei occorre prima di tutto:

  1. Delineare una comunicazione efficace basata sull’ascolto del territorio e delle esigenze dei clienti.
  2. Curare le relazioni, le strategie di interazione con i propri potenziali acquirenti, magari offrendo dei pacchetti con prezzi vantaggiosi rimandando i pagamenti.
  3. Disegnare scenari futuri costruendo valore, e curando tutti gli aspetti del proprio brand: dal logo, al sito, fino ad arrivare a attività live (video-interviste, eventi su Event Brite, offerte su Amazon).

Personalmente credo che in questo bellissimo Paese, l’Italia, mancano una cultura digitale diffusa e una cultura d’impresa efficace. Come Simona, è una missione che ho iniziato a portare avanti quest’anno dopo tanti anni in cui mi sono occupata di ricerca scientifica.

COME IL MARKETING DIGITALE AIUTEREBBE A USCIRE DALLA CRISI IN ATTO

Sono certa che si aprono davanti a noi scenari profondamente trasformativi.

I progettisti dovranno ripensare l’architettura come un servizio che risponda a questa emergenza; i politici dovranno aprire a scenari di sostenibilità e diminuzione delle contaminazioni (o, almeno, mi piace pensare che lo faranno).

Cosa possiamo fare noi consulenti e professionisti per contribuire dal basso, con strumenti che sono nelle nostre mani? Credo che il digital marketing possa dare delle risposte.

Può permettere di infittire reti collaborative e l’acquisizione di clienti. Inoltre assicura il potenziamento del lavoro freelance, che può diminuire le contaminazioni dovute ai pendolarismi (spostamenti casa-lavoro).

Non tutti gli studi professionali o le piccole e medie imprese però sono pronti per questo cambiamento. Ecco quindi alcune linee guida.

RICONVERTIRSI AL DIGITALE

Ogni professionista che voglia essere attivo sul mercato e crescere con la propria attività dovrà dotarsi di una cassetta di strumenti che gli permettono di gestire la complessità.

Tutte le azioni di marketing e di comunicazione possono essere estremamente efficaci per poter avere clienti, convertire e ottimizzare il proprio lavoro. Ma si tratta anche di un mondo complesso che va affrontato con i giusti passi, e questo si può fare solo con una strategia disegnata su misura in una consulenza one to one con il cliente.

Occorre iniziare a capire:

1. la Visione, il Proposito, che obiettivi si vogliono raggiungere con la propria attività;

2. Costruire la parte del copy, della comunicazione, cosa comunicare, come, e su quali canali; definire il proprio elevator’s pitch o claim..

3. Costruire la parte grafica, visual, del proprio brand, curandone i vari aspetti, come la palette di colori, i simboli, il banner e le varie grafiche per i social media.

COSTRUIRE IMPRESE E STUDI PROFESSIONALI CAPACI DI RISPONDERE AL CAMBIAMENTO

Per essere competitivi nella fase di ripresa post-emergenza, bisogna iniziare a informarsi e a lavorare da subito.

Oltre alla cura di questi passi fondamentali, bisogna curare molto il proprio asset mentale, sviluppando un atteggiamento pro-attivo e responsabile: ossia abile a rispondere.

Obbligo di noi formatori e consulenti credo sia il fare cultura d’impresa e diffondere le potenzialità del digital branding, allacciando alleanze e collaborazioni con gli specialisti e i tecnici (dai SEO specialist ai Content Marketing creators..).

Durante il mio percorso come ricercatrice nel campo dello sviluppo strategico del territorio e la protezione del patrimonio locale, ho iniziato a intuire come l’e-commerce marketing e le strategie digitali possono concorrere allo sviluppo sostenibile del nostro bellissimo Paese.

In questo contesto, le piccole e medie imprese sono l’ossatura dell’economia locale, e devono apprendere l’impiego di strumenti di monitoraggio, applicando i key factors indicators, o indicatori di performance, che di solito sono alla portata solo delle grandi aziende; ma non solo, devono anche fare un upgrade della loro comunicazione online a livello locale.

Oggi si sta parlando anche di urban marketing e, finalmente, di analisi dei bisogni.

UN ESEMPIO

Un esempio pratico: un mio cliente, possessore di una piccola impresa nel campo food, è stato guidato da me nell’analisi dei bisogni locali durante questa crisi.

Abbiamo individuato suoi possibili joint ventures, ossia partners, per una iniziativa di servizio a domicilio. Ha iniziato a fare da linker attivando il servizio per vendere i prodotti di questi suoi partners, oltre ai suoi.

Questa nuova attività è stata attivata in una cittadina di provincia semplicemente ascoltando i nuovi bisogni e creando il piano di comunicazione con i clienti, e sui canali social media di questo cliente.

Sarà ancor più efficace creare delle app apposite gestire dai vari brand o dalle PMI locali per facilitare l’attivazione di questi business.

UNA RACOMANDAZIONE

Chiudo con una osservazione e un augurio personale: mi auguro che prima di pensare ai funnel di vendita, alle tecnologie di vendita, ai tools, vi fermiate un attimo e pensate alle strade migliori da percorrere anche in base ai rinnovati bisogni emergenti.

L’ascolto, il giusto atteggiamento mentale ed empatico verso il territorio, osservare la direzione, prima ancora di disegnare una strategia.

Ecco perché integro le mie competenze di Mental Coach e di Consulente Strategica specializzata in presa di decisione e gestione dei piani d’azione e di business, con il disegno di strategie di marketing.

Successivamente si attivano i programmatori, i tecnici del marketing, e i vari partners che possono partecipare alle nostre iniziative.

Lascia un commento per farmi sapere se questo articolo ha fatto sorgere in te delle riflessioni.

Facciamo una grande rivoluzione! Tutti insieme.

L’energia giusta per avviare qualsiasi progetto

Mi sono trovata molte volte ad avere tanto entusiasmo nel momento in cui mi è arrivata un’idea geniale, ma poi quel guizzo si è miseramente spento, tanto velocemente come è arrivato.

Per esperienza, posso condividere il fatto che se un’idea non viene condivisa, verificata, e se non è utile, non può diventare un progetto.

Un’idea può restare solo un’idea e morire per sempre. Se non vuoi che ciò accada, devi istallarla nella testa, non dormirci la notte, farla diventare il tuo mantra, e modificarla, prototiparla, condividerla con persone per te geniali che ti possono arricchire e supportare.

Allora diventa materica. Qualcosa di tangibile. Inizia a formare parte del tuo quotidiano, fino a diventare una #startup, magari. Oppure un progetto finanziabile dalla Comunità Europea, oppure il tuo nuovo posto di lavoro.

O il tuo nuovo blog, o la tua nuova attività freelance.

COME CONCRETIZZARE LA TUA IDEA

Se non nutri quell’idea geniale intuitiva della giusta energia, non diventerà mai il tuo progetto.

Ti mostro come fare in 3 semplici passi, che sono serviti a me:

  1. Riprogramma la tua mente in positivo. Non pensare mai per un solo momento che la tua sia un’idea sciocca. Se lasci entrare questo pensiero sabotante nella tua mente, non realizzerai mai un bel nulla. Anzi, proprio perché dimostri di credere a un condizionamento limitante come questo, non farai altro che, inconsapevolmente, attirare nella tua realtà persone che, magicamente, ti diranno: “ma lascia perdere”.
  2. Leggi libri sull’argomento. Devi nutrire la tua mente intorno all’idea che hai avuto. E aumentare le tue competenze in modo che con il tempo appaiano le modalità giuste per poter sviluppare la tua idea, e le saprai gestire perché saprai come fare.
  3. Innamorati dei vari sviluppi possibili della tua idea. Pensa a delle alternative, non c’è solo un modo per sviluppare un progetto, ma ce ne sono almeno 2 o 3. Quindi, non ti fissare su un titolo, un nome o un tipo di prodotto. Resta flessibile e senti col cuore il perché quest’idea può cambiare il mondo in cui vivi. Deve emozionarti! Accenderti! Entusiasmarti! Così sarai in grado di comunicarla e farla arrivare alle persone, anche a quelle che magari non appaiono molto interessate in un primo momento.

Buon lavoro!

Se hai bisogno di un aiuto in questo processo di rendere concreta e progettuale un’idea, richiedi una mia consulenza a: valentina.pica.consulting@gmail.com.

Come aumentare le tue possibilità di avere successo

Vuoi 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ diventando più veloce ed efficace nel tuo lavoro o nella tua attività di studio? Vuoi portare la tua vita dove davvero vuoi e smettere di semplicemente sopravvivere?

In questo post ti svelo i segreti che ti fanno produrre di più e meglio e vivere più felice.

⏩ Non riesci troppo spesso a 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥𝐢 in base a un piano strategico?

Impara a pensare in modo strategico e ad applicare un metodo per priorizzare e scegliere meglio. Devi avere chiari i tuoi valori e le tue priorità e ogni tanto smettere di lavorare sodo e fare un replanning, ossia un riepilogo della situazione e capire se stai portando a termine davvero le azioni più importanti.

⏩ Vuoi 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐚 e aprirti un’attività ma temi di stare peggio che in un lavoro impiegatizio che non ti stimola?

Devi avvalerti dell’analisi delle tue capacità e punti di forza, minacce e debolezze (SWOT), per fondare il tuo piano su basi solide. Inoltre devi conoscerti a fondo, facendoti le giuste domande. Ti consiglio di seguire la Life Coach Lucia Giovannini, che tratta molto questo tema.

⏩ Non riesci a 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 nel medio e nel lungo termine, spesso rinunci o non ottieni i risultati sperati?

Devi essere guidato verso l’ottenimento della capacità di focalizzarti all’ottenimento di obiettivi concreti e misurabili in un tempo definito.

CHIEDI UNA CONSULENZA

Se vuoi avvalerti per questo della mia consulenza, io posso aiutarti; puoi prenotare anche una semplice chiamata gratuita scrivendomi a: 𝐯𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚.𝐩𝐢𝐜𝐚.𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐢𝐧𝐠@𝐠𝐦𝐚𝐢𝐥.𝐜𝐨𝐦.

Questa consulenza è per te se:

✅ Vuoi aumentare il tuo 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞, le tue possibilità di successo, la tua 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ e capacità di 𝐦𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭.

✅ Vuoi 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚, fare un lavoro che ti piace, e 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐭𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐨.

✅ Sei un membro di un 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚𝐥𝐞 ma non sai come orientare le decisioni del team.

✅ 𝐒𝐞𝐢 𝐮𝐧 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐯𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 processo decisionale o un 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚 condivisa ma ti mancano 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 che in poco tempo possano creare 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢.

✅ Sei un 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 afflitto dal 𝐛𝐮𝐫𝐧𝐨𝐮𝐭 𝐝𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨. Vorresti migliorare la tua capacità di 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.

✅ Sei un 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 o uno studente sempre troppo in ansia per via delle varie scadenze e con sempre troppo poco tempo o 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐜𝐮𝐬 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 per riuscire.

✅ Stai 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 ma non sai come orientarti.

IL MIO METODO INTEGRATO

Se vuoi farti accompagnare un un percorso completo in 4 sessioni imparerai ad applicare un sistema che ti renderà la vita più facile:

il 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨 𝐏𝐈𝐂𝐀 (Pianificazione, Implementazione, Creazione dei criteri di scelta, Aggiornamento o Miglioramento).

Si tratta di un 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 da me sviluppato, e che si basa su una strategia definita.

Questa strategia punta all’ 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 e delle risorse che abbiamo per essere vincenti, anche nel medio e lungo termine. Il sistema integra le discipline del 𝐏𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦 𝐒𝐨𝐥𝐯𝐢𝐧𝐠 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧 𝐌𝐚𝐤𝐢𝐧𝐠, nello specifico dell’ Analisi Multicriterio.

Si tratta di un processo di gestione e di 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝟒 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢, che è strettamente interconnesso all’ applicazione pratica della strategia. Diventa un sistema o modello fase per fase, che ti 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 verso una 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 nel tempo.

NON SI TRATTA di un percorso terapeutico, tantomeno di una semplice coaching o di un servizio di counseling, anche se 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 (ho un master in PNL e coaching e ho seguito vari corsi certificati di Mindfluness e Counseling).

SI TRATTA di un servizio incentrato sull’applicazione di uno 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐈𝐍𝐍𝐎𝐕𝐀𝐓𝐈𝐕𝐎 costruito a seguito di una ricerca pluriennale finanziata dall’UE, un sistema scientifico di aiuto per la professione e la qualità della vita, testato e validato, che ti garantisce risultati sostenibili (ossia durevoli).

VARIANTI:

1) 1 consulenza di 1 ora e 30 minuti: nel caso tu sia indeciso tra varie opzioni ma hai già pensato a degli obiettivi che, comunque, non riesci a raggiungere; utile per ottenere un 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 completo orientato al proprio successo, fissando l’ottenimento dai 3 a 7 obiettivi differenti con strategie intelligenti e infallibili (a meno che poi non fai nulla!), e che sarà realizzato in un arco di tempo dalle due alle dieci settimane.

2) Percorso completo di 4 passi “ Trasforma la tua vita in 30 giorni” : dall’idea al primo risultato concreto. Lavoro complessivo di 4 consulenze per 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢, 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢, determinare le scelte e le azioni necessarie, costruire il piano strategico e portare a termine l’obiettivo sul quale si è scelto di lavorare. Inoltre potremo monitorare in progress gli obiettivi raggiunti, 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐮𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 per continuare da soli e imparare completamente il metodo PICA.

Il metodo che imparerai in modo approfondito ti permetterà di 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐢 che, in modo sistemico, una volta ripetute anche senza il mio aiuto, ti cambieranno in meglio, rendendoti tutto più semplice da gestire e più felice, in tutte le aree della tua vita: dalle relazioni all’economia.

MODO/LUOGO: Roma offline/online (zoom.com)

CHI SONO:

Sono 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜 𝐦𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 con più di dieci anni di esperienza nella ricerca per lo sviluppo gestionale sostenibile e di pratica nella consulenza strategica nei settori privato e pubblico.

Offro le mie competenze al 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, per orientarle verso settori congeniali in base alle proprie skills e alla scelta migliore di alternative; guido anche impiegati, funzionari pubblici, ricercatori, dottorandi, liberi professionisti e le piccole e medie imprese per l’𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ (diminuzione dei costi in termini di tempi, sforzi, investimenti, e aumento di obiettivi raggiunti e delle finanze).

Guido quindi il cliente a 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 per risolvere dubbi, blocchi esistenziali e/o aumentare la redditività della propria attività, facendogli risparmiare tempo e sforzi inutili e aumentandone la qualità gestionale delle azioni necessarie.

Questa azioni sono individuate mediante la presa di decisione strategica come più efficaci per l’incremento di valore e dell’efficienza del proprio business.

https://www.linkedin.com/in/valentina-pica-phd-consultant/

APPROFONDIMENTO:

Le decisioni strategiche permettono di individuare la leva o i 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 della tua attività. Ti faranno guadagnare tempo e aumentare la tua capacità di lavoro e di produrre reddito.

Sono appassionata di innovazione, crescita e sviluppo, e durante anni di ricerca finanziata dalla Comunità Europea (Programma Marie Sklodowska Curie-Actions) ho messo a punto un metodo che integra varie discipline, tra cui il Problem Solving.

⏩⏩⏩ Seguimi:

https://www.instagram.com/valentinapica_strategies/

Valentina Pica strategies

https://twitter.com/valentina_pica

Come avere più tempo libero ed essere più felici

La percezione di un’ ottima qualità della vita da parte di ogni un professionista è, secondo alcune mie ricerche, in stretta relazione con il tempo libero che ha a disposizione, inteso come conciliabilità tra vita privata e lavoro. Questo è quanto afferma uno studio dell’ OCSE realizzato nel 2014 con il progetto City Statistics (Audit urbano).

Sarà capitato anche a te forse si preferire stipendi ridotti a fronte di un monte ore settimanali molto esiguo rispetto al lavoro che svolgevi n precedenza.

Comunque, conosco molte persone che hanno fatto questa scelta di vita, contenendo le spese.

Per molte persone questo andrà anche bene, ma non è la strada che vogliono percorrere tutte quelle altre che ambiscono ad avere maggiori guadagni.

STRATEGIE DI LIBERTÀ FINANZIARIA

Penso che per evitare di dover necessariamente accontentarsi di stipendi minimi, una buona strategia può essere quella di integrare più azioni che ci fanno risparmiare tempo ed essere più produttivi, proprio per ottenere quei benefici che ci darebbe un part time, il quale però, ahimè,  ci fornisce anche con meno soldi da spendere.

Come puoi fare? Ecco alcuni tips utili.

  1. Fai un registro delle tue attività di ora in ora. Monitora quanto tempo impieghi in ogni cosa che fai. Ti stupirai di vedere quanto tempo perdi inutilmente sul cellulare o sui social media, ad esempio.
  2. Pianifica la tua giornata la sera prima. Con accuratezza.
  3. Tieni traccia di tutte le cose che puoi posticipare e calendarizzale. E metti almeno le tre cose prioritarie da fare come primi compiti al mattino, quando hai più energia, salvo altri impegni.
  4. Creati un piano di delega mediante lo strumento della delega, le 4 vele di Stephen Covey, che trovi online (libro: The seven Habits of Highly Effective People).
  5. Mantieni il giusto focus mentale durante almeno 90 minuti sull’attività che stai facendo e poi puoi riposare anche per 15–20 minuti, alternando momenti di pausa a momenti di intensa attività.
  6. Considera la possibilità di focalizzarti sul fare di meno e ottenere più risultati. Quindi di rimetterti a studiare. Se ti piace leggere, inizia a preferire libri di crescita personale come Padre Ricco Padre Povero di R. Kiyosaki, o la Bibbia dell’Infobusiness di Mik Cosentino. Puoi ottenere suggerimenti utili per automatizzare il tuo business attraverso strumenti tecnologici e su come mettere il denaro a lavorare per te attraverso giusti investimenti (segui anche Luca Lixi Alfio Bardolla sui canali social).
  7. In base a decisioni strategiche e intelligenti che devi prendere sulla base di tutti i punti precedenti, fissa obiettivi smart (specifici, misurabili, accattivanti, realistici e calendarizzabili), spacchettandoli in tappe o azioni concrete. Definirai così il tuo piano strategico. Aiuto i miei clienti a fare questo lavoro, difficile da svolgere da soli, in solo 1 ora e 30 minuti. Il piano si sviluppa fino a 2 mesi e garantisce un guadagno in termini di tempo di almeno 1 ora al giorno, oltre a orientarti a prendere le decisioni più efficaci per te.

7 passi per produrre di più facendo di meno

Alla base delle mie ricerche c’è ormai da vari mesi la programmazione strategica degli obiettivi.

La strategia, per come la intendo, è orientata a massimizzare i risultati riducendo gli sforzi. In sintesi, si tratta della scienza dell’efficacia.

Gli obiettivi sono scopi o progetti che di solito ci prefiguriamo nella mente e che rischiano di non essere attuati se non realizziamo un piano d’azione semplice ed efficace.

Ho potuto verificare, attraverso varie letture scientifiche, che creare un piano di interventi, progetti, o obiettivi personali da raggiungere, sulla base di una visione strategica che tenda al minimo sforzo- massimo risultato, è un buon metodo per fare in modo che quegli obiettivi, progetti o interventi si realizzino.

Per esempio, prevedere scenari di minima spesa e massima resa è fondamentale per la creazione di progetti che prevedano un budjet consistente e vari rischi di imprevisti che possono aumentare la consistenza di queste spese.

CAPIAMO MEGLIO

Ti elenco quali sono i punti per me fondamentali per riuscire a creare qualsiasi cosa tu desideri, anche partendo da zero, senza rischiare di fallire o di abbandonare a metà strada:

  1. Fai un’analisi razionale SWOT del tuo stato di partenza. Annota nella matrice SWOT tutte le potenzialità e le debolezze della tua iniziativa (che dipendono da te), le risorse a tuo favore o opportunità, e quelle cose che ti fanno partire in svantaggio, o minacce (che dipendono dal contesto).
  2. Elimina le possibilità che si realizzino le condizioni di minaccia o debolezza, eliminando ogni svantaggio. Per ridurlo dovrai aumentare i punti di forza, o trasformare lo svantaggio in un’opportunità.
  3. Questa trasformazione è possibile solo attraverso l’analisi del primo punto ed è fattibile attraverso l’azione intelligente o strategica, che sfrutta una debolezza per farne una leva di lancio.

Esempio: voglio aprire un blog di cucina. Dall’analisi del punto 1 viene fuori che:

  • adoro cucinare (punto di forza o potenzialità)
  • non ho molto tempo per fare il blog (debolezza)
  • ho una Thermomix (risorsa)
  • non conosco le tecniche per il wordpress blogging, CEO e content marketing (minaccia)

In questo caso, cosa puoi fare per non doverti studiare tutto il marketing minuto per minuto ed avere un blog decente? Hai varie alternative di scelta:

  • farti aiutare per il blog, almeno all’inizio, per imparare le basi di CEO e content marketing
  • delegare il blog, fornendo solo il testo
  • seguire tutorials semplici di you tube o in generale su questa tematica ( ma qui ci potrebbe volere più tempo da investire)
  • parlare e registrarti mentre cucini e usare un software per la sbobinatura del tuo audio per avere già il testo preparato, da delegare a qualcuno per inserirlo nel blog (opzione che ti fa decisamente guadagnare più tempo)

Come vedi, dall’analisi emerge un piano d’azione, che potrai creare solo dopo aver preso una decisione.

E la decisione, secondo me, deve basarsi sul criterio del fare di più col minor sforzo possibile. Almeno all’inizio.

STRATEGIE OTTIMALI PER NON RINUNCIARE

Con il tempo, una volta che avrai testato se il tuo blog piace e se ti piace veramente farlo, potrai aumentare le tue competenze e smettere di delegare, se vorrai, anche per curarlo meglio e migliorarne sempre i contenuti. Potrai anche procurarti nuove skills nel content marketing e blogging.

Ecco quindi altre strategie che ti permetteranno di continuare e non mollare:

4. togli le azioni inutili. In questo processo vedrai che l’importante è partire, annotare tutto quello che impari, e depennare dal tuo piano d’azione ciò che non ti serve. Attraverso l’applicazione dell’analisi SWOT e della strategia che ti condivido imparerai a farlo.

5. Fermati, ogni tanto, a riflettere e rivalutare le azioni che stai facendo. Potrai capire se stai o no esagerando con il livello di perfezionismo o se al contrario non stai curando abbastanza il tuo progetto.

6. Gestisci al meglio il tuo tempo. Ci sono infiniti metodi che trovi ovunque online. Io ti consiglio di farti una programmazione giornaliera ora per ora attraverso un foglio Excel, e cercare di non andare oltre l’ora prefissata per ogni azione o compito che ti sei dato.

7. Allena la costanza. Anche con cose che non c’entrano apparentemente nulla con quello che vuoi realizzare. Io mi sono decisa ad andare ogni giorno in palestra di mattina alla stessa ora per almeno 30 minuti al giorno, e il mio cervello realizza meglio i compiti quotidiani. Si crea infatti un nuovo atteggiamento che allontana la pigrizia e aumenta dopamina e endorfine, che stimolano ottimismo e proattività.

Se non riesci da solo/a a progettare la tua strategia ottimale, posso aiutarti. Prenota una consulenza, contattami dalla sezione “scrivimi” o lascia un commento sotto questo articolo.

Sankalpa: un’ esercizio di meditazione utile

In questo articolo voglio parlarti del Sankalpa, una pratica che proviene dall’Oriente.

Si tratta di un’ esercizio di meditazione utile anche da noi per dare valore ai nostri talenti.

Può aiutarti soprattutto se tu, come me, ti sarai chiesto molte volte come monetizzare una tua passione.

Nel mio piccolo, sto riuscendo a vivere facendo la formatrice e la Problem Solver. Da alcuni anni ho scoperto la passione per l’innovazione, lo sviluppo personale e aziendale, e riesco a creare sintesi semplici ed efficaci di questioni complesse, fornendo consulenze strategiche per la gestione ottimale del proprio business.

Mi piace tirare fuori una soluzione per risolvere un bisogno, e aiutare i miei clienti a creare progetti che propongono quella soluzione.

Ora vediamo come funziona il Sankalpa e perché ti può essere molto utile. Ti spiego meglio, in breve, cos’è e come funziona.

SANKALPA NELLA PRATICA

UN ESERCIZIO CHE TRASFORMA

Performance e obiettivi. Come migliorare

Alcuni mesi fa ho fatto delle ricerche su come essere più produttivi e definire al meglio gli obiettivi.

Ho scoperto che  l’autostima e la competenza strategica devono legarsi insieme per ottenere una performance ottimale.

CHIARIAMO MEGLIO

Questa relazione è data da come si fanno fruttare le competenze, incanalandole in una direzione chiara. Cioè, chiarendo bene i desideri: cosa si vuole raggiungere.

CHIAREZZA E PERFORMANCE: DUE ALLEATE

Tutto questo porta chiarezza, e lavorandoci su creando un piano strategico abbiamo toccato con mano insieme come la definizione di una direzione precisa sia necessaria per essere più efficaci e produttivi.

NON BASTA VOLERE, BISOGNA LAVORARCI SU

_

Il mio metodo di coaching strategico ti aiuta a definire al meglio obiettivi mirati alla tua massima performance ed efficacia. Questi obiettivi vengono definiti individuando le tue priorità. Se senti di non essere ing rado di definire queste priorità e che non sai bene come delineare una strategia d’azione, contattami.