Valentina Pica

Il problema che le persone intelligenti hanno è sapere di non sapere.

Una persona con un elevato quoziente intellettivo, ma che non ha ancora sviluppato quelle soft skills che secondo molti ricercatori oggi caratterizzano un leader, tende, di solito, a farsi molti più scrupoli e problemi della media delle persone.

Pensa sempre di dover studiare o prepararsi per un nuovo compito e che non è mai abbastanza o all’ altezza.

Questo perché di solito ha avuto genitori che hanno sempre riposto alte aspettative su di lui, facendolo sentire sempre sotto esame, e impreparato, per stimolarlo a dare il massimo.

Partendo dal presupposto che in molte persone intelligenti questa carica genitoriale fa sviluppare un senso di ribellione e la volontà a non fare, o fare male, per contrapposizione, chi sceglie di non deludere i genitori non ha vita facile.

Il senso del dovere o peggio ancora l’ insicurezza può rischiare di schiacciarlo e di non fargli godere appieno tutte le opportunità che la vita gli offre.

NEMICO NUMERO UNO: IL PERFEZIONISMO

Il perfezionismo è spesso un cattivo alleato, soprattutto in questa società competitiva e fluida dove chi prima e meglio si offre sul mercato o espande le proprie competenze, anche senza precedenti esperienze concrete, prima può metterle a frutto.

Occorre quindi essere più elastici, fiduciosi, sicuri di sè, empatici, intuitivi; in sintesi, intelligenti emotivamente, per dirla alla Daniel Goleman.

Occorre avere tutte quelle soft skills di cui parlavo all’ inizio di questo articolo.

Pensi di possedere queste qualità? Sai che possono essere acquisite ed allenate?

LEARNING BY DOING: IMPARARE FACENDO (E ACCETTARE GLI ERRORI)

Leggevo un questi giorni la biografía dello showbusiness promoter Jerry Weintraub, consigliata in uno dei suoi video su You Tube da Marco Montemagno: “When I Stop Talking, You’ll Know I’m Dead: Useful Stories from a Persuasive Man”. Questo fantastico uomo d’affari era capace di “inventarsi” nuove e soluzioni, sul nascere dei problemi.

Un vero problem solver: uno che trovava soluzioni creative nel work in progress di una nuova opportunità lavorativa, anche senza sapere magari come fare quel lavoro specifico.

Il libro che decanta queste soft skills come le abilità di un abile uomo d’ affari, che deve essere sicuro di sè e saper ascoltare e convincere gli altri a dargli fiducia.

Ma chi non ha in sè questa fiducia, come fa ad ottenerla e ad allenarla?

Io propongo in consulenza strategica vari esercizi per verificare se e quante capacità sviluppabili per il successo ha il mio cliente, e come potenziarle.

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